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Scarica la nostra Carta dei ServiziNella visione del PEIAD, la ricerca biologica e neurologica è fondamentale, ma non è affatto esaustiva. E’ importante conoscerla ed applicarla, nell’indagine preliminare che qualsiasi staff psico-educativo deve compiere, per realizzare un lavoro serio e scientifico, con un bambino autistico, ma senza mai perdere di vista l’idea che stiamo lavorando con un essere umano, che è qualcosa di ben più complesso del suo corpo fisico: è energia, emozioni, pensiero e Anima. Ed è, inoltre, inserito in un complesso sistema di relazioni, che parte dalla famiglia e si estende nella società, passando per la scuola.
Una delle principali difficoltà della psicologia, con la quale ci troviamo a fare i conti, è oggi quella di non riuscire ancora a far convergere in un insieme armonico le diverse conoscenze, acquisite secondo schemi e tecniche differenti. Questa difficoltà si origina da una confusione sullo stesso oggetto di studi della psicologia: per alcuni è il comportamento, per altri la mente, per altri ancora, la coscienza.
La visione dell’essere umano da cui parte il PEIAD è quella della Psicologia Transpersonale, che vede l’uomo composto da cinque dimensioni fondamentali, o corpi, ordinati gerarchicamente, dall’alto verso il basso: Coscienza, mentale, emotivo, eterico e fisico. In questa visione, ogni componente trova la sua collocazione, senza venirne esclusa, o escluderne le altre: viene solo opportunamente collocata. In questa configurazione, infatti, le diverse dimensioni si integrano tra di loro in un tutto che può essere più, o meno, armonico, dove le cause delle eventuali disarmonie che troviamo nel corpo fisico vengono generate sicuramente dai corpi superiori. C’è, infatti, un antico motto, che dice: “L’energia segue il pensiero”.
Un valido sostegno, in tal senso, può venirci dalla disciplina scientifica che, più di ogni altra, si occupa della materia, nella sua intima costituzione: la fisica. Infatti, a partire dagli anni ’30 del secolo scorso, dal Principio di Indeterminazione di Heisemberg in poi, si è scoperto un universo complesso avviando una vera e propria rivoluzione, che ha preso le forme della meccanica quantistica e della teoria della relatività. La fisica moderna, infatti, ci conduce ad una concezione del mondo che è molto vicina a quella della scienza spirituale di tutti i tempi, parlando di energia e di vibrazioni.
Questa stessa idea è alla radice dei più moderni studi nel campo della fisica delle particelle subatomiche: i costituenti dell’atomo sono configurazioni dinamiche, che non esistono isolatamente, ma in quanto parti integranti di una inestricabile rete di interazioni. Tutto l’intero universo “è impegnato in un movimento e in un’attività senza fine, in una incessante danza cosmica di energia” (Capra, 1975). E, benché si tratti di un mondo fatto di ritmo, mutamento e movimento continui, esso segue schemi chiari e ben definiti, e non casuali e caotici, che i fisici ricercano secondo un’idea di armonia, vicina a quella descritta dal pensiero filosofico e spirituale orientale.......